Consigli del veterinario

5 errori nell'alimentazione del cane (e come evitarli)

Ci sono abitudini che sembrano innocue — o addirittura affettuose — ma che a lungo andare possono mettere a rischio la salute del nostro cane. Ne abbiamo parlato con un medico veterinario, che ha messo in fila i cinque sbagli più frequenti che vede ogni giorno in ambulatorio e, soprattutto, come rimediare.

Dott. Bellei — Clinica ARS Veterinaria di Modena · consigli del veterinario

Nutrire bene un cane non significa solo riempire la ciotola. Significa scegliere il cibo giusto, nelle quantità giuste, conservato nel modo corretto e adatto alla sua età e al suo stile di vita. Sono dettagli che fanno la differenza tra un animale in salute e uno che, anno dopo anno, accumula problemi digestivi, dermatologici o di peso. La buona notizia è che tutti questi errori si possono evitare con qualche accorgimento. Vediamoli uno per uno.

1. Comprare confezioni troppo grandi

È la trappola dell'offerta: si trova il sacco da 15 o 20 kg a un buon prezzo, lo si porta a casa e lo si svuota poco a poco nell'arco di un mese o più. Sembra una scelta intelligente per il portafoglio, ma è uno degli errori più sottovalutati.

Il motivo è semplice: un alimento di buona qualità dovrebbe contenere pochi conservanti, idealmente nessuno. E un cibo con pochi conservanti, una volta aperto, comincia subito a ossidarsi. Nelle prime settimane è ancora fresco, ma con il passare del tempo i grassi irrancidiscono, le sostanze nutritive si degradano e la palatabilità cala. Quello che era un buon alimento diventa, lentamente, qualcosa di molto meno salutare — pur sembrando identico nella ciotola.

Come evitarlo: compra quantità che il tuo cane riesca a consumare in tempi ragionevoli e conserva il cibo al riparo da aria, luce e calore. Le porzioni monodose sigillate sono la soluzione più semplice: ogni razione resta fresca fino al momento dell'apertura, senza il compromesso del sacco aperto che resta in dispensa per settimane.

2. Dare al cane il cibo che mangiamo noi

«Potete dare al vostro cane il cibo da tavola solo se anche voi mangiate cibo per cani»: è una battuta che rende bene l'idea. Il bocconcino che togliamo dal piatto per allungarlo sotto al tavolo è quasi sempre un gesto d'affetto, ma quasi mai un favore alla sua salute.

Il primo problema è nutrizionale: il cane ha esigenze diverse dalle nostre. I nostri piatti sono spesso troppo salati, troppo conditi o contengono ingredienti che per lui sono indigesti o addirittura tossici. Anche se scodinzola contento, non lo stiamo nutrendo nel modo corretto.

C'è poi un secondo problema, meno intuitivo, che è di tipo comportamentale. Mentre tu pensi «ti voglio bene, ti do un pezzetto del mio cibo», il cane lo legge in tutt'altro modo: «si sta togliendo il cibo di bocca per darlo a me, quindi io conto più di lui». Ripetuto nel tempo, questo messaggio può alimentare problemi gerarchici e comportamentali.

Come evitarlo: tieni nettamente separati il tuo pasto e il suo. Se vuoi premiarlo, usa snack pensati per i cani, in quantità misurata, e mai mentre sei a tavola.

3. Non dare il cibo adatto alla sua età e al suo stile di vita

Anche restando nel mondo del cibo per cani, si possono fare scelte sbagliate. Due classici: continuare a dare crocchette da cucciolo a un cane ormai anziano solo perché le gradisce di più, oppure cambiare alimento ogni giorno convinti di fargli un piacere con la varietà.

Il cambio continuo, in particolare, nasce da un equivoco molto umano: noi ci stancheremmo di mangiare sempre la stessa cosa, e proiettiamo questa noia sul cane. Ma il suo intestino funziona in modo diverso: ha bisogno di abituarsi a una dieta stabile. Cambiare di continuo, o usare alimenti non adatti alla sua fase di vita, è una delle cause più frequenti di vomito, diarrea e disturbi digestivi.

Come evitarlo: scegli un alimento adatto all'età, alla taglia e al livello di attività del tuo cane, e mantienilo nel tempo. Se devi cambiare, fallo gradualmente, nell'arco di sette-dieci giorni, mescolando il nuovo cibo a quello vecchio in proporzioni crescenti. Se hai dubbi su come interpretare ciò che c'è davvero nella ciotola, può aiutarti la nostra guida su come leggere le etichette del cibo per cani.

4. Ignorare i segnali di allergie e intolleranze alimentari

Capita spesso così: per anni il cane mangia un ottimo alimento a base di pollo senza alcun problema, poi all'improvviso inizia a grattarsi, sviluppa dermatiti o accusa disturbi intestinali ricorrenti. È un campanello d'allarme che troppe volte viene trascurato o attribuito ad altro.

Il cibo è infatti una delle cause principali di allergie e intolleranze alimentari nel cane. Riconoscere i sintomi per tempo è fondamentale, perché permette di intervenire prima che il problema diventi cronico. In questi casi si lavora con diete specifiche e, spesso, con ricette a proteina unica o a proteina nuova (novel), che riducono drasticamente le fonti di sensibilizzazione e aiutano a individuare l'ingrediente responsabile.

Come evitarlo: osserva il tuo cane e non sottovalutare prurito, arrossamenti o disturbi gastrointestinali che si ripetono. Parlane con il veterinario: una dieta a esclusione, costruita su una sola fonte proteica, è spesso il primo passo per capire e risolvere. Le ricette Pappa Fresh nascono proprio con questa logica — una proteina sola, niente conservanti e nessun ingrediente superfluo — per rendere più semplice gestire i cani sensibili.

5. Dare troppo cibo

«Mi guarda con quegli occhioni, come faccio a dirgli di no?». È la frase che il veterinario si sente ripetere più spesso. Tendiamo a misurare l'affetto in cucchiaiate di cibo: più gli voglio bene, più gliene do. Ed è proprio qui che si annida l'ultimo, grande errore.

L'eccesso di cibo porta dritto al sovrappeso, e il sovrappeso — esattamente come nelle persone — apre la porta a una lunga lista di problemi: disturbi cardiovascolari, sofferenza articolare, patologie delle ginocchia così serie che a volte diventano difficili da risolvere anche con la chirurgia, fino al diabete, spesso legato proprio a un'alimentazione sbagliata ed eccessiva.

Come evitarlo: la quantità non deve essere proporzionata al tuo affetto, ma al fabbisogno reale del cane. Pesa le porzioni, tieni conto di peso, età e attività fisica, e considera anche gli snack nel conteggio calorico giornaliero. Il vero gesto d'amore è aiutarlo a restare in forma, perché possa vivere una vita serena il più a lungo possibile.

In sintesi

I cinque errori da evitare sono dunque: comprare confezioni troppo grandi che non riusciamo a conservare bene; dare al cane il cibo della nostra tavola; usare un alimento non adatto alla sua età o al suo stile di vita; ignorare i segnali di possibili allergie o intolleranze; ed esagerare con le quantità. Sono tutti sbagli comuni, ma anche tutti facilmente correggibili. La regola di fondo è una sola: scegliere un cibo di qualità, adatto al singolo cane, e somministrarlo nelle giuste porzioni.

È esattamente l'idea su cui è costruita Pappa Fresh: ricette a proteina unica formulate dal veterinario, senza conservanti, in porzioni calcolate sul peso e sullo stile di vita del tuo cane. Se vuoi qualche risposta in più, trovi tutto nelle nostre domande frequenti.

Dott. Bellei

Medico veterinario, direttore sanitario Clinica ARS Veterinaria di Modena. Si occupa ogni giorno di nutrizione, prevenzione e benessere del cane, con un'attenzione particolare alle intolleranze alimentari e alla gestione del peso.

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